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20 MARZO: CORTEO NAZIONALE A ROMA! PULLMAN GRATUITI CON CASAGGì E AZIONE GIOVANI
SABATO 20 MARZO,
a Roma, prenderà corpo il primo
CORTEO NAZIONALE della GIOVANE ITALIA, il grande
movimento della destra giovanile italiana.
LA GIOVANE ITALIA VOTA MONICA FAENZI!
In queste settimane la Comunità umana e politica di Azione Giovani - Giovane Italia, mobilitata nel suo insieme dai nuclei studenteschi ai comitati di quartiere, darà il proprio contributo alla campagna elettorale per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Come sempre, sarà una campagna elettorale fatta di militanza e di attivismo, di svariate migliaia di manifesti affissi su ogni bandone e di svariate migliaia di volantini distribuiti in ogni angolo della città e delle provincia. Dal centro-destra ci aspettiamo quel che abbiamo sempre condiviso: il riscatto di proprietà della casa per gli italiani, la costruzione del CIE, la lotta al precariato e alle cooperative rosse, l'abbattimento del sistema di potere che la sinistra ha messo in piedi in decenni di egemonia, la volontà di creare una nuova classe dirigente, l'attenzione ai giovani e alle strutture giovanili nel sociale, la costruzione di una scuola del merito e della condivisione contrapposta al modello sessantottino, la guerra senza quartiere al degrado e alla droga, la valorizzazione dell'istituto familiare, la difesa dell'artigianato contro i tentacoli delle multinazionali e delle grandi lobby, il rafforzamento del senso di appartenenza al territorio, alla Terra e alle sue tradizioni locali, l'attenzione ed il giusto equilibrio tra grandi opere e salvaguardia dell'impatto ambientale e della vivibilità, il ritrovarsi di quella sovranità popolare troppo spesso affogata da gestioni centralistiche ed eterodirette da centri potere ben lontani dalla strada.
Ritti sulla cima del mondo lanciamo, ancora una volta, la nostra sfida alle stelle!
A PENSAR MALE SI FA PECCATO... CRONACA DI UN'INIZIATIVA ANNULLATA di Francesco Torselli
A pensar male si fa peccato, ma
spesso si indovina, diceva il vecchio Giulio
Andreotti che in quanto a politica, beh, un po' ne
sapeva...
Come molti di voi ormai già sapevano,
a causa del tam-tam mediatico che si era già
scatenato, il prossimo 20 marzo, a Casaggì, centro
sociale di destra fiorentino, sarebbe dovuto andare
in scena uno degli atti politicamente più rilevanti
degli ultimi anni. E non si pensi a chissà quale
ospite invitato o a chissà quale grande tema
trattato, l'importanza dell'evento stava, questa
volta, nel fatto che, per la prima volta in
assoluto, i Giovani Democratici, eredi di quella
Sinistra Giovanile che un tempo fu la FGCI,
movimento giovanile del Partito Comunista Italiano,
si sarebbero seduti ad un tavolo con noialtri
dirigenti e responsabili della Giovane Italia,
movimento che sta nascendo dal ventre materno di
Azione Giovani, a sua volta discendente di quel
Fronte della Gioventù, ex-movimento giovanile del
MSI.
Una bella occasione. Per almeno tre motivi. Il primo è che in mezzo ad una politica fatta sempre meno di idee e di valori e sempre più di schiamazzi ed insulti, volevamo dimostrare come esistessero invece due classi dirigenti emergenti capaci di esprimere visioni del mondo contrastanti, differenti, ma al tempo stesso capaci di confrontarsi serenamente attorno ad un tavolo, avendo messo da parte in maniera definitiva gli steccati ideologici che, solo qualche decennio fa, avrebbero reso impossibile un confronto del genere. Il secondo motivo riguarda Casaggì. Un luogo che (e non siamo noi a dirlo, ma chiunque, esterno all'ambiente, lo abbia visitato...) ha rotto non pochi schemi nello scenario politico fiorentino. Un centro sociale di destra che si contrappone al classico stereotipo di centro sociale che siamo abituati a vedere schierato diametralmente su sponde opposte. Un luogo dove si svolgono decine di attività metapolitiche, ricreative ed associative che, fino ad oggi, parevano essere appannaggio esclusivo dell'estrema sinistra. Un micro-mondo del quale in molti hanno provato a parlare, ma che solo pochi sono stati capaci di descrivere in maniera adeguata attraverso le parole. Un luogo che, purtroppo, il qualunquismo ancora dilagante finisce troppo spesso per rinunciare a capire, etichettando il tutto con una parola, "fascisti", che nel linguaggio degli ignoranti significa ormai tutto e nulla. Ebbene, i "fascisti", quelli che avete descritto (e scritto purtroppo!) come soliti a ritrovarsi a Casaggì vestiti in uniforme da SS ad inneggiare "Giovinezza!" salutando romanamente il sole nascente in giardino, stavolta avevano sorpreso un po' tutti, riponendo le loro insegne "Gott Mit Uns" nell'armadio e dimostrandosi talmente aperti da voler ascoltare e confrontarsi coi loro pari-età di sinistra, magari di fronte anche ad un pubblico misto, visto che all'evento erano stati invitati sia giovani di destra che giovani di sinistra. Il terzo motivo era prettamente politico: in piena campagna elettorale per le Elezioni Regionali, ritenevamo interessante, e soprattutto producente per i giovani, dibattere su cosa, i candidati dei due principali schieramenti in competizione, avrebbero intenzione di fare, una volta eletti, per quella categoria "under 35" che pare soffrire l'attuale crisi economica più di ogni altra fascia d'età. Un bella occasione... era. Già... era! Perchè a quanto pare questa cosa "nun sa' da fa'...". A pochi giorni dall'evento, con migliaia e migliaia di volantini già diffusi in scuole ed università, i Giovani Democratici sono stati costretti a declinare l'invito "a causa di un sopraggiunto evento di notevole importanza per la campagna elettorale in corso, proprio in data 20 marzo". Peccato... Ma come diceva il buon vecchio Giulio, citato in apertura di questo pezzo, a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina... E allora, lo dico, a me viene da pensar male. Conosco gli invitati al dibattito, sponda PD, e sono pronto a giurare sulla loro buona fede. Sono ragazzi che, analogamente a noi, fanno politica per passione, perchè vittime di quel fuoco ideale che inizia in giovanissima età a bruciarti dentro e che piano piano divampa fino a rendere l'impegno politico e militante la tua vita stessa. Questo fuoco può essere rosa o azzurro, rosso o nero, ma quando è fuoco vivo, spontaneo, puro, il fuoco è lo stesso, sia che bruci nel cuore di un giovane di destra che nel cuore di un giovane di sinistra.
Allora su chi, su cosa pensar male? Senza scomodare
episodi del passato decisamente più grandi di noi,
ma mi viene di pensare che forse, a qualcuno, questo
confronto generazionale avrebbe forse dato fastidio.
Mi viene da pensare che qualcuno abbia non pochi
interessi a lasciare che la politica sia la becera
arena dove combattono galli che hanno da dimostrare
la propria forza e la potenza del loro chicchirichì.
Forse, in piena campagna elettorale, dei giovani
che, pur partendo da sponde ideali avverse,
avrebbero potuto trovare una sorta di convergenza su
tematiche generazionali da sbattere in faccia ai
rispettivi schieramenti, era un evento da evitare in
ogni maniera... Sia mai! Dividi et Impera!
Di questi giochetti politici, sempre che di giochetto politico si sia trattato, ne abbiamo sinceramente le tasche (politicamente corretto) piene. Di essere trattati come numeri, come riempi sale, come attacca manifesti, come portavoce di qualche vecchio bacucco che non riesce più a parlare con la società del tempo, tanto fuori da essa ormai si trova, di portare acqua alla corrente di Tizio e di Caio... Ma questo è un altro discorso, da affrontare a breve, ma in altra circostanza. Questa volta ha senso solo dire che se qualcuno ha pensato di annullare questo dibattito per motivi da manuale Cencelli della politica, beh, stavolta è caduto male... Perchè se il 20 marzo, data fissata per l'evento, ai Giovani Democratici è sopraggiunto un inderogabile impegno elettorale... Va bene. Crediamoci. Aspettiamo per vedere. Ma dal giorno dopo lavoreremo per organizzare nuovamente un evento analogo a questo, nella prima data utile scelta, ovviamente, dai nostri ospiti. Sarà quella la prova del nove per capire se questo confronto si potrà o non si potrà fare.
Il tempo ci darà (a breve) una risposta. Intanto noi
aspettiamo in campo, già schierati, con la curva dei
nostri tifosi già colma. I cancelli del resto dello
stadio restano aperti ed il tunnel degli spogliatoi
è li... In attesa della squadra avversaria... Tante,
troppe volte, in passato da quel tunnel non è uscito
nessuno perchè nessuna squadra voleva giocare contro
di noi. Ed il bello è che la vittoria a tavolino
veniva comunque assegnata a loro! Oggi che i tempi
sono cambiati non valgono più le regole scritte nel
'68... Se dal tunnel non esce nessuno, il 3-0 a
tavolino stavolta va a noi. Questo è certo.
IN CENTINAIA AL TALENT ROCK DI CASAGGì. I MURI CROLLANO E LE AVANGUARDIE SI FANNO STRADA...
Lo scorso 9 novembre la nostra Comunità umana, militante
e politica ha degnamente ricordato la caduta el muro di
Berlino. Ne ha esaltato il valore storico, ma senza
scadere nel buonismo di chi vorrebbe farci credere che
ciò che ne è seguito sia qualcosa di diverso da un
grande supermercato europeo nel quale si paga con la
stessa moneta e si crede di essere liberi per il solo
fatto che si possa scegliere tra qualche marchio diverso
e stare in coda al centro commerciale. Lo sappiamo bene,
e per questo dicemmo che molti muri erano ancora da
abbattere...
OLTRE MILLE AL CORTEO DI CASAGGì E AZIONE GIOVANI La Firenze identitaria rende giustizia ai martiri delle foibe con un corteo memorabile. Noi non scordiamo!
Come da tradizione il grande corteo in ricordo dei martiri delle foibe organizzato da Casaggì e da Azione Giovani – Giovane Italia si è confermato come l’evento di piazza più importante dell’anno per tutto il centro-destra fiorentino. Mille e più persone vi hanno partecipato senza pensarci due volte, uniti nel ricordo degli oltre 30.000 italiani infoibati e dei 350.000 esuli giuliano-dalmati e istriani. Il lungo corteo ha sfilato compostamente sotto le insegne tricolori, inquadrato e silenzioso, da Casaggì lungo il Mugnone e fino al Largo “Martiri delle foibe”, dove si è tenuto il consueto comizio conclusivo e l’inno nazionale d’ordinanza. Giovani e meno giovani, marciando, hanno reso giustizia a sessant’anni di silenzio e di odio, di livore e di menzogne. I saluti dei passanti e della gente del quartiere hanno fatto da cornice ad una splendida giornata, che i soliti cento annoiati, riunitisi nell’ormai stucchevole forma del presidio antifascista, hanno cercato con esiti tragicomici di rovinare. Basterebbe sottolineare il fatto che questi signori, evidentemente dotati di molto tempo libero e assai lontani da quel mondo operaio del quale non sono mai stati gli interpreti, vivono di antitesi e – quindi – di luce riflessa. Ma la superiorità impone che dinanzi alla rappresentazione del subumano si passi oltre con passo fiero e sorriso di scherno. Un grande momento comunitario e identitario, sicuramente il più partecipato e riuscito degli ultimi anni. Un momento di piazza che ricorda a tutti che la destra politica è anche e soprattutto mobilitazione, partecipazione e militanza; è giovinezza fatta di brivido e di contrapposizione, di rischio e di adrenalina; di gioie e di dolori, di sentimenti veri e pulsanti come la vita che ci scorre nelle vene. Quella destra, a Firenze, è ben rappresentata e fa paura a chi vorrebbe ridurla ad un comitato d’affari di bambocci incravattati e di sedi usate come vetrine, di gente pagata per dire “sissignore” e di ventenni che sono già vecchi, morti e sepolti. Non faremo nostro il vuoto che avete eretto a baluardo di un mondo che vive nella perenne rincorsa di titoli, premi, guadagni e carriere, perché crediamo che prima di operare al di fuori sia necessario edificare in sé stessi. La libertà non si compra e non si delega: si nobilita. Ed è per questo che non ci avrete mai! Un ringraziamento va a chi si è speso per l’organizzazione dell’evento e che, senza l’aiuto di nessuno, ha messo in piedi tutto questo. Un grazie a Casaggì, ad Azione Giovani ed Azione Studentesca, ad Azione Universitaria, a Casa Pound e ai tanti uomini liberi che non si fanno mai pregare per mettersi in gioco. Un grazie ai ragazzi del servizio d’ordine, a chi si è sporcato le mani di colla ed ha passato notti polari ad affiggere manifesti, a chi si è svegliato alle cinque del mattino per distribuire volantini sotto la pioggia, a chi ha imbustato e spedito migliaia di inviti, a chi si è sbattuto tra telefonate, assemblee e riunioni, a chi – insomma – ha fatto propri i metodi dell’attivismo che non si limitano al ticchettio delle dita sulla tastiera o alla squallida opera del portaborse, ma che prendono le sembianze delle AZIONI, della MILITANZA e del LAVORO. Imparino in tanti.
FOIBE: OLTRE L'ODIO, IL RICORDO. Cronaca di un'idiozia annunciata che uccide i martiri italiani per la seconda volta e non smentisce chi nega la Verità Azione Giovani – Giovani Italia e Casaggì Firenze si uniscono alle parole di sdegno e di condanna che in questi giorni Francesco Torselli, nostro consigliere comunale, ha avuto modo di esprimere nei confronti di chi – come da peggior tradizione – ha minacciato di voler impedire il grande corteo in ricordo dei martiri delle foibe e contro i crimini del comunismo che si terrà il prossimo 6 febbraio. La nostra Comunità, che come ogni anno si è sobbarcata l’onore e l’onere di organizzare quello che risulta essere il più importante appuntamento di piazza dell’anno politico fiorentino, non ha alcuna intenzione di cedere dinanzi alle minacce di qualche annoiato che, evidentemente a corto di argomenti, si vede costretto a riesumare lo spettro dell’antifascismo per mobilitare qualche anima nel freddo inverno toscano. Sono le stesse persone che poi, ogni quarto d’ora, hanno l’ardire d’indignarsi per ogni cosa: il governo italiano che nega la libertà d’espressione, quello iraniano che uccide gli oppositori, quell’altro che discrimina le minoranze, quell’altro ancora che viola i diritti umani. Ma, appena se ne ha l’occasione, non ci si perita dall’impedire agli altri di ricordare dei morti. Ormai, purtroppo, è una prassi cui siamo ben abituati. Ma la superiorità impone di marciare a testa alta, con consapevole indifferenza. NATALE SOLIDALE CON GLI ITALIANI SENZA UN TETTO... IL 19 DICEMBRE CASAGGì OSPITA LE FAMIGLIE ITALIANE IN EMERGENZA ABITATIVA. UN APERITIVO SOLIDALE CON SPORTELLO SOS PER GLI ITALIANI SENZA CASA, CON INTERVENTO DI FRANCESCO TORSELLI E DEI DIRIGENTI DEL CENTRO-DESTRA
E’ stato un anno incredibile per la nostra Comunità: la conquista del consiglio comunale con centinaia e centinaia di voti raccolti nelle periferie e casa per casa, la conquista della consulta degli studenti dopo sessant’anni di egemonia “rossa”, la vittoria nei consigli di facoltà dell’Ateno, l’ingresso nei comuni della Provincia e nelle circoscrizioni cittadine, le tante attività militanti, aggregative e metapolitiche, le battaglie al fianco della gente, le mille serate comunitarie e i tanti volti nuovi che hanno iniziato un percorso di vita non conforme. Insomma, un grande 2009. Per concluderlo non potevamo non scegliere un momento di ritrovo, di Comunità e di solidarietà al fianco di chi se la passa peggio di noi. Ecco perché abbiamo scelto di dare corpo al “Natale Solidale” assieme a tutte quelle famiglie italiane, purtroppo sempre di più, che non hanno un tetto sopra la testa. Famiglie con figli, con anziani e con persone disoccupate. Famiglie in graduatoria, in occupazione e in lotta. Famiglie senza un futuro certo, vittime della burocrazia o della speculazione, dell’usura bancaria o dell’inefficienza di chi dovrebbe garantire loro dei diritti. Famiglie che adesso hanno scelto di mettere in piedi un movimento, “Emergenza Casa”, col quale abbiamo iniziato una collaborazione quotidiana. Con loro trascorreremo il momento degli auguri, perché sono le persone che ne hanno più bisogno. Nessuna cena di gala, nessun evento mediatico per scaldare qualche poltrona e prendere qualche prima pagina, nessun cameriere in guanti bianchi e nessuna vetrina. Saremo noi, come sempre. Noi e loro. Una Comunità in movimento. CASAGGì RINGRAZIA PER LA SPLENDIDA SERATA... GRANDE SUCCESSO PER IL TRIBUTO A MISHIMA CON BUSSAGLI E SKOLL
E’ andata bene ieri
sera. Una gran folla ha riempito Casaggì, costringendo
molti ospiti ad ascoltare il concerto dal giardino senza
riuscire a vedere il palco allestito all’interno. Un
freddo cane, ma tanta voglia di farsi sentire.
COMBATTIMENTO, ADDESTRAMENTO E TRADIZIONE IL SISTEMA DI ASSALTO DEL LEONE IN ESCLUSIVA PRESSO CASAGGì FIRENZE
VITTORIA ALLA CONSULTA STUDENTESCA: FACCIAMO FESTA! I movimenti vicini alla Giovane Italia hanno conquistato la Presidenza e la Segreteria della Consulta Provinciale degli studenti. La destra giovanile festeggia con una gran serata a Casaggì: teatro e concerto!
Nessuno avrebbe mai potuto pensare che la Consulta degli studenti, organo provinciale delle scuole medie superiori fiorentine, potesse essere conquistata dalla destra giovanile. Dopo anni di dure battaglie, di militanza e di azione, il popolo studentesco ha premiato con una maggioranza schiacciante chi ha anteposto la proposta al piagnisteo, lanciando battaglie identitarie e reali, concrete e ribelli.
La nostra Comunità festeggia il successo con una grande serata, che si svolgerà a Casaggì, "centro sociale di destra" e punto di riferimento per il mondo giovanile identitario fiorentino, SABATO 28 NOVEMBRE dalle 21.
Sarà una serata di cultura, di Comunità e di arte. Una serata in tributo a Yukio Mishima, scrittore e uomo d'azione dalla tenacia esemplare. Una serata che vedrà la partecipazione di Paolo Bussagli nel recital dedicato alla figura di Mishima ed il concerto di Skoll, punta di diamante della "Musica Alternativa".
La serata sarà corredata da filmati a tema e da una attenta selezione libraria del nostro gruppo di ricerca, che permetterà a tutti di approfondire l'universo culturale della tradizione nipponica.
PER CONSULTARE LE PROPOSTE STUDENTESCHE CHE HANNO CONSENTITO ALLA DESTRA GIOVANILE DI CONQUISTARE LA CONSULTA, CLICCA QUI
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LA PROSSIMA MOBILITAZIONE
L'ULTIMA INIZIATIVA FATTA
COSA FATTA CAPO HA
LE ATTIVITA' DI CASAGGì
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AZIONE GIOVANI IN PROVINCIA
TESSERAMENTO GIOVANE ITALIA
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CASAGGì FIRENZE: AZIONE CONTRO LE BANCHE! Sigillati gli istituti di credito fiorentini contro usura bancaria, speculazione e signoraggio della moneta...
“Questa notte i militanti di Casaggì,
centro sociale di destra fiorentino, hanno compiuto una
simbolica azione futurista con la quale hanno sigillato
gli ingressi di diverse banche ed istituti di credito
fiorentino apponendovi sopra un cartello con scritto
"chiuso per usura".
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LA LIBERTA' DEI POPOLI ABBATTE OGNI MURO! Per il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino...
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